Il caffè non è tutto uguale: ce ne sono di più acidi o più dolci. Mi vizierò
ma a me piace quello della Illy.
ho seguito un mini-documentario sul caffè e dicono che sia altrettanto
importante quanto la miscela la macinatura: atetnzione che le macinature
molto fini tendono a passare dai filtri ed intasarli.Sempre in questo
servizio si dice che se una confezione di caffè viene consumato nel giro di
3-4 e meglio lasciarlo a temperatura ambiente e in modo che "respiri" (come
il vino); se viene consumata in 1-2 settimane è meglio conservarlo in frigo
in barattolo chiudibile; se viene consumata in più tempo e megli conservarlo
addirittura in freezer ( barattolo a tenuta stagna) e scongelare solo la
parte da utilizzare. Si consiglia inoltre di non usare l'acqua del
rubinetto, ma acqua minerale naturale. Io ci aggiungo che se hai una caraffa
depuratrice o un sistema di depurazione domestica è meglio usare quella del
rubinetto depurata.
Ultima cosa che proviene sempre dal famoso mini documentario: non lavare MAI
la caffettiera con sapone solo acqua calda.
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Il caffè non è tutto uguale: ce ne sono di più acidi o più dolci. Mi vizierò
ma a me piace quello della Illy.
ho seguito un mini-documentario sul caffè e dicono che sia altrettanto
importante quanto la miscela la macinatura: atetnzione che le macinature
molto fini tendono a passare dai filtri ed intasarli.Sempre in questo
servizio si dice che se una confezione di caffè viene consumato nel giro di
3-4 e meglio lasciarlo a temperatura ambiente e in modo che "respiri" (come
il vino); se viene consumata in 1-2 settimane è meglio conservarlo in frigo
in barattolo chiudibile; se viene consumata in più tempo e megli conservarlo
addirittura in freezer ( barattolo a tenuta stagna) e scongelare solo la
parte da utilizzare. Si consiglia inoltre di non usare l'acqua del
rubinetto, ma acqua minerale naturale. Io ci aggiungo che se hai una caraffa
depuratrice o un sistema di depurazione domestica è meglio usare quella del
rubinetto depurata.
Ultima cosa che proviene sempre dal famoso mini documentario: non lavare MAI
la caffettiera con sapone solo acqua calda.
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a Napoli quel alone di caffé che si forma sulla macchinetta si chiama "La mamma del
caffè".
Quindi mai lavare con sapone e con spugne abrasive, ma solo con mani ed acqua
fresca.
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Stranamente da quello che si è portati a pensare i caffè lunghi, come l'americano o il nordeuropeo (che sono cmq fatti in modo diverso) sono molto più ricchi di caffeina di quelli ristretti come quello da moka....
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Semifreddo alla mela verde-
Ingredienti:
400grammi di mele verdi
150grammi di zucchero
50grammi di vino bianco
250grammi di panna fresca
2 albumi
1 stecca di vaniglia
Tagliare le mele a fettine metterle in una pentola assieme allo
zucchero il vino e la stecca di vaniglia e fare bollire per 15
minuti con il coperchio.
Frullare il tutto e lasciare raffreddare.
Passare il composto con un colino ,montare gli albumi a neve e la
panna montata, incorporarli assieme alla mela.
Sistemarle il tutto in uno stampo ( a piacere la forma) e metterlo
in congelatore per 3 ore.
Guarnire poi con fettine di mela e panna montata.
La stessa ricetta si può fare con le fragole
Ingredienti :
350 grammi di fragole, (100 grammi conservare per la decorazione
finale)
125 di zucchero
2 albumi
200 di panna
20 grammi di vino
Il procedimento è uguale alle mele verdi
La pasta di mandorle è molto usata da queste parti, terra ovviamente ricca
di mandorleti. E¹ ottenuta macinando un uguale peso di mandorle, spellate, e
zucchero che poi si lavora dandole la forma di dolcetti aggiungendo come
decorazione canditi, mandorle, pinoli...Nei ricettari tradizionali la
preparazione è elaborata, in quanto è prevista una cottura lenta
dell¹impasto sul fuoco prima della lavorazione e ritengo che non sia
previsto l¹uso del frullatore. Io, più semplicemente ma con risultati
apprezzabili, macino zucchero e mandorle nel mixer aggiungendo un po¹ di
albume per legare e a volte un goccio di liquore aromatico e passo poi il
dolce per qualche minuto nelforno basso (non più di 150°).
A Pasqua con questa pasta si realizza l¹agnellino: grazie ad uno stampo, che
la tradizione vuole di gesso ma adesso ci sono anche quelli in alluminio, si
dà la forma. Si fodera lo stampo con parte di pasta, si mette il ripieno, si
copre con altra pasta capovolgendo infine su un piatto da portata. Il mio
problema è appunto il ripieno: io ho usato marmellata, pezzetti di
cioccolato e pezzetti di pan di spagna inumidito di liquore, ma so che la
tradizione vuole la faldacchiera che non so proprio come si fa.
Prendiamo ad esempio un risotto con i peperoni...-------------------------
Faccio abbrustolire i peperoni nel forno, li infilo in un sacchetto di carta li
scuoto bene bene cosi' da togliere la pelle...
gli taglio a striscioline.
Faccio soffriggere con dell'olio una bella cipolla ,unisco i peperoni e
soffriggo ancora...
aggiungo il riso,lo bagno con un po' di vino bianco,faccio evaporare e poi
inizio ad aggiungere il brodo caldo...( io uso un brodo vegetale preparato con
verdure miste e un bel po' di curry)
e mescolo tantissimo!
Quando e' pronto spolvero con del pepe e del prezzemolo e maggiorana freschi.
E dato che ci sono:
Frittelle di zucchine alla menta
Lavare 3 zucchine, asciugarle bene bene,spuntarle e tagliarle a dadini.
Bagnarle con della birra aggiungere delle farina(30g circa).
aggiungere 3 uova sbattute,del pecorino ,menta fresca e prezzemolo.
Mescolare bene.
Scaldare dell'olio e friggervi la pastella di zucchine.
Dopo averle scolate salarle leggermente e aggiungere ancora prezzemolo e menta.
Io uso questo piatto come antipasto.
Ciao
Carla
il risotto è permaloso meno lo si gira meno attacca,
il motivo è semplice più lo si mescola e più si stacca l'amido dal
chicco,l'amido è come una farina per cui si attacca alla pentola.
Un esempio è il riso pilaw si cuoce in forno non si mescola mai e non
attacca neppure un chicco di riso alla pentola,inoltre anche i
chicchi di riso rimangono staccati l'uno dall'altro.
salutoni
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Io ho sempre saputo che per il riso ci siano diverse cotture:
per il risotto normale si deve romescolare continuamente aggiungendo
il brodo caldissimo un pò alla volta.
Per il riso bollito, si mette il riso nell'acqua bollente e salata e
si da un a mescolata e si lascia bollire e si calcola circa 1/4 di
ora.
per il riso a vapore, o con le pentole adatte in uso oggi oppure
come faccio ancora io alla vecchia maniera mettendo il riso in un
colino con manici che entri in una pentola colma di acqua, appena
questa bolle appoggio il colino ai bordi e chiudo con un coperchio e
continuo la cottura del riso per circa 10 minuti.
poi per il riso pilaf,la classica ricetta di cottura in forno.
Vista la stagione vi mando la ricetta di risotto con gli asparagi
che io faccio spesso:
per 2 persone: 160 gr di riso
3 etti di asparagi
1/2 etto di pancetta
1 cipollotto
parmiggiano,burro
soffriggere il cipollotto affettato assieme alla pancetta a dadini e
ai gambi di asparagi , lasciare da parte le punte, mettere il riso
fare in modo che si rosoli bene e che si insaporisca, aggiungere un
poco alla volta il brodo bollente e mescolare, aggiungere a 3 o 4
minuti dalla fine cottura le punte degli asparagi. Una volta pronto
fuori dal fuoco mantecarlo con il formaggio parmigiano e una noce di
burro.
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Dunque...risotto
Io soffriggo cipolla olio e ...salsiccia o funghi o zucchine o la base
insomma, poi aggiungo il riso lo faccio tostare un po¹ e sfumo con il vino,
infine aggiungo il brodo tutto in una volta e lascio cuocere girando solo
ogni tanto. Afine cottura burro e parmigiano. Questo è il mio procedimento
in generale con alcune variazioni a seconda dell¹ingrediente principale del
risotto.
Ancora ciao
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Risotto???? Il mio preferito: carote ed emmenthal. Faccio il
classico soffritto di cipolla e un tic di sedano, aggiungo una
grossa carota grattugiata e faccio appassire. Sfumo con un po' di
vino bianco e aggiungo il riso, lo faccio scottare e inizio la
cottura classica aggiungendo poco alla volta del brodo vegetale. Due
minuti prima di fine cottura salo, mantecco con una manciata di
dadini di emmenthal e spolvero di prezzemolo tritato. Una buona
mescolata e voilà, un risotto da re. Buon appetito! sara
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si ma qual'è la tua cottura classica? la questione non si pone sulal ricetta
preferita ma sulle scuole di pensiero della preparazione del risotto!
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A parte il fatto che nella prima mail, gatto sbadato, hai chiesto anche
quali sono le preferenze per i risotti, resta il fatto che comunque una
ricetta in più non fa male, no? A parte questo, per me la cottura classica è
questa. A parte preparo un pentolino con del brodo vegetale, o di pollo, o
di carne (dipende dal tipo di risotto che intendo fare), e lo lascio
sobbollire fino alla fine della cottura. In una pentola faccio sciogliere
una noce di burro, o scaldo un cucchiaio di olio. Aggiungo le verdure, o i
funghi, o quello che insomma è il gusto del risotto (detto in parole povere)
e lascio insaporire. Metto il riso e Unisco il brodo poco alla volta, però a
differenza di Luciano io uso mescolare spesso, non tanto perchè non si
attacchi al fondo, quanto perchè la cottura viene più uniforme. Salo verso
la fine della cottura, mantecco il tutto con una noce di burro o con del
formaggio (ho sperimentato l'edamer ultimamente e non è male). Es todo
claro? Scusate il mio italiano altalenante, ma al piccì difetto di
attenzione... :-))))))))))))))
mescolata e voilà, un risotto da re. Buon appetito! sara
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Risotto: e come lo preparo? E che ne sò!!! E' una specialità di mio martirio
Alfred. Eccovi la sua specialità:
Risotto con fagioli borlotti e vino rosso
Per tre persone
A parte preparate del brodo (ovvio meglio se di carne o verdure, tuttavia quello
di dado sopperisce ugualmente!) circa 1,5 lt. Nel frattempo in una casseruola
mettete una noce di burro e fate soffriggere mezza cipolla. Aggiungere 400 g di
riso e farlo tostare mescolando spesso. A questo punto aggiungere un bel
bicchierone i vino rosso forte e fare asciugare non mescolando. Aggiungere poi
di volta in volta un po' di brodo mescolando ben. A metà cottura aggiungere i
fagioli e continuare ad aggiungere brodo sempre mescolando. Alla fine mantecare
con formaggio grana o se preferite un gusto + deciso parmigiano.
Vedete voi: da noi se non si mescola è per fare insaporire, se si mescola per
non fare attaccare!!!
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il risotto che adoro e quello con burro al tartufo....prima cucino il risotto
con una punata di salsa di soia ( in alternativa un po di aceto balsamico)
sciolgo a parte il burro al tartufo, una volta sciolto unisco il tutto......e
semplice ma buono...
un altro risotto buono e quello alla birra...
cucino il riso a meta cottura aggiungo birra ( bionda) e finisco di
cucinare....con una spruzzata di parmigiano e la fine del mendo...
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sono di quelle che rimesta e rimesta e...attacca....
per la base faccio un soffritto di cipolla nell'olio e ci faccio
tostare il riso finchè è un po' colorito..poi passo agli ingredienti
vari e uso il brodo di verdure per la cottura.
il brodo di carne lo uso solamente con il risotto alla salamella
(tipico mantovano) perchè si sposa bene col sapore del riso.Alla
fine per mantecare uso burro e parmigiano ma a volte anche lo
yogurth più leggero per risotti delicati.
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anch'io, da milanese doc,mescolo e mescolo (o meglio per dirla in
dialetto rugo e rugo) il risotto, anche perche' secondo i vecchi
milanese, la parte 'attaccata giu' , cioe' la crosticina che si
forma sul fondo, e' una delle cose piu' buone!!!!!!!!!Ok per il
soffritto rigorosamente di sola cipollina(che poi andrebbe tolta
dopo che e' soffritta), si insaporisce il riso finche' diventa
traslucido, poi vino , evaporare e poi il brodo (certo meglio se di
carne) e sotto con il 'rugamento'Alla fine una bella mantecatura con
il burro e il parmigiano!!! e dopo che si e' servito, sotto a
grattare le crosticine sul fondo(senza pero' mangiare anche il
rivestimento della pentola!!!!!!!) iao ciao , saluti a tutti
(mmmhhh mi avete fatto venir voglia di un bel risotto!!!! io poi
sono una 'risottona'!!!!!)
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metto un pò di cipolla a rosolare nell'olio..aggiungo l'ingrediente base per il
tipo di risotto scelto ( carciofi..asparagi..radicchio..zucca..ecc.ecc.)
aggiungo il riso, rimescolo per farlo tostare bene..aggiugno vino bianco e poi
gradatamente brodo caldo (ne aggiungo altro quando vedo che il precedente è
stato assorbito) e mescolo.
Io sotto la pentola metto la retina spandifiamma (quella che si usa per le
pentole in pirex) così la cottuara è più uniforme e difficilmente il riso si
attacca al fondo.
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ciao a tutti, Renata
in questi giorni che mi sono trovata a Potenza una mia amica mi ha
fatto mangiare "la giambotta", devo dire molto buona e per niente
dietetica ehehehe!!!
la ricetta è la seguente:
peperoni 2 belli polposi gialli e rossi
pomodorini pachino almeno 7 pz.
2 patate medie
olio,sale
tagliare a strisce i peperoni , le patate a fettine non troppo
sottili ma neanche troppo grosse.
friggere i peperoni in padella fino a che si ammorbidiscono e un
pò
si colorano e metterli in un piatto, nello stesso olio una fritta
alle patate attenzione a non colorarle troppo,togliere le patate e
metterle con i peperoni. Nel tegame che avete usato togliete l'olio
e buttatevi i pomodorini e fateli cuocere per un 5 minuti sale e
pepe quanto basta , quando la salsina è cotta buttare dentro
assieme
i peperoni fritti e le patate fritte e mescolare per qualche minuto
il tutto. Se si prepara prima si può anche mangiare freddo...io
l'ho
trovata buonissima...fatemelo sapere se lo la provate...ciao a tutte
e buon appetito...marisella